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www.cisternino.one

Cisternino (Cïsterninë in dialetto apulo-bareseCisturnium in latino) è un comune italiano di 11 201 abitanti[1] della provincia di Brindisi in Puglia. Fino al 1927 era parte della Terra di Bari.

Si affaccia sulla Valle d’Itria, nella cosiddetta Murgia dei trulli.

Indice

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Situato sull’ultimo lembo della Murgia sud-orientale pugliese (394 m sul livello del mare), si affaccia a sud-ovest sulla valle d’Itria tempestata di trulli.

Confina con la provincia di Taranto e la città metropolitana di Bari.

Veduta di Cisternino

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Storia della Puglia.

Il territorio del comune di Cisternino fu abitato, fin dal Paleolitico medio-superiore, da nuclei umani provenienti dal nord della penisola o dall’area siculo-africana e che lasciarono, sulle colline dove fissarono i loro accampamenti stagionali, numerose tracce della loro vita, dedita alla caccia e alla raccolta di frutti spontanei e tuberi. Ancora oggi, nella zona di monte Specchia, sui colli di Restano e sulle incolte balze di Serra Amara, si rinvengono utensili preistorici d’ogni genere: punte di zagaglie, lame, raschiatoi e bulini per incidere ossi. Queste comunità umane andarono sempre più infittendosi, fino a raggiungere un numero considerevole di insediamenti nell’Età del bronzo; decine di stazioni di questa età sono state recentemente localizzate in varie zone del territorio e quelle di Maselli, Ibernia piccola, Carperi, monte d’Alessio, monte le Fergole e Figazzano, hanno un’importanza non indifferente per la comprensione della preistoria brindisina.

Il nome Cisternino deriverebbe dall’eroe eponimo Sturnoi, compagno di Diomede, che dopo la Guerra di Troia avrebbe fondato una città vicina che, in seguito, occupata dai Romani, fu chiamata Sturninum, l’attuale Ostuni.

Il nome deriverebbe da “Cis-Sturninum”, al di qua di Sturni, antico centro japigio nei pressi di Ostuni che aveva preso la denominazione da Sturno, compagno dell’eroe omerico Diomede; scampati alla guerra di Troia.

L’abitato sarebbe stato saccheggiato dai Goti e successivamente sarebbe andato in rovina.

L’attuale centro storico di Cisternino sarebbe rinato grazie ai monaci basiliani che nel Medioevo, lo chiamarono Cis-sturnium (al di qua di Sturnium (Ostuni). La prima testimonianza sul Casale di Cisternino è data dalla scoperta, al di sotto della chiesa romanica di San Nicola, dei resti di un piccolo tempio cristiano, edificato realisticamente intorno all’anno 1000. Papa Alessandro III, con una bolla pontificia del 26 febbraio 1180 assegnava questa chiesa ed il Casale di Cisternino al vescovo di Monopoli.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Lo scudo sormontato da una corona è suddiviso a croce di sant’Andrea di rosso e d’oro. Al centro vi è un pastorale d’argento accostato da due rose di rosso sull’oro.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Monumenti e luoghi d’interesse[modifica | modifica wikitesto]

Centro storico

Santuario della Madonna d’Ibernia (Madonna de Bernis)

  • Centro storico: esempio di “architettura spontanea”, ove si trovano palazzi storici (palazzo del Governatore, palazzo Vescovile, palazzo Amati, palazzo Lagravinese, palazzo Devitofranceschi, torre Capece);
  • Torre di Porta Grande o Normanno-Sveva: di epoca medievale, alta 17 metri, questa torre costituiva l’ingresso principale della città. In alto, sulla sommità, vi è una piccola statua di San Nicola di Bari. È stata sottoposta nei secoli a vari riadattamenti, l’ultimo dei quali nel 1995;
  • Chiesa madre di San Nicola: costruita nel XIV secolo su di un’antica chiesa paleocristiana dei monaci basiliani, presenta al suo interno due opere in pietra viva del XVI secolo, di notevole valore, firmate dallo scultore “Stephanus Abulie Poteniani” (Stefano da Putignano): una Madonna con Bambino, nota come la “Madonna del Cardellino” e un piccolo tabernacolo. All’interno della chiesa è presente un organo a canne Inzoli del 1908, il quale era originariamente collocato in controfacciata su una cantoria. Fu smontato in occasione dei lavori di restauro che riportarono la Chiesa all’originale candore romanico. Nel 1956 Angelo Consoli da Locorotondo svolse un lavoro di modifica e rimontaggio nel cappellone che si apre nel transetto, sulla navata destra. L’organo è stato restaurato nel 2017 da Giovanni Rega e inaugurato il 6 dicembre dello stesso anno[5];
  • Chiesa di Santa Lucia del XVII secolo, situata poco dopo l’ingresso da Porta Piccola;
  • Santuario della Madonna d’Ibernia (Madonna de Bernis): a 3 km dal centro abitato, questo santuario è legato ad una leggenda; sarebbe stata proprio la Vergine, infatti, con una apparizione, ad indicare il luogo esatto dove sarebbe sorto il santuario a lei dedicato. Il terreno attorno è ricco di ceramiche e reperti risalenti ad epoca romana e medievale. Fu ritrovato anche un capitello bizantino ed alcune tombe e questo fa supporre che il santuario sorga sulle rovine di un centro abitato, ruotante attorno ad una chiesa paleocristiana;
  • Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli o Sant’Anna XVIII secolo fuori città in direzione Martina Franca, presso cimitero vecchio;
  • Chiesa di San Cataldo del XVIII secolo, situata in Corso Umberto all’esterno delle mura del centro storico;
  • Chiesa di Cristo, meglio nota come “Chiesa Nuova”, in quanto ultima chiesa edificata (XIX secolo);
  • Masserie: nell’agro di Cisternino sono presenti diverse abitazioni rurali che rappresentano la tipica “masseria pugliese da campo”, tra le quali Masseria Montereale, Villa Cenci, Masseria Devitofranceschi, Masseria Costa e Masseria Montanaro.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

  • Tra i beni ambientali da evidenziare c’è il paesaggio tutto. Il turismo a Cisternino si è sviluppato nell’ultimo decennio grazie proprio all’unico bene di questo piccolo centro: la natura, il paesaggio, i trulli e l’architettura spontanea del centro storico.
  • Il bosco Monti Comunali; nel territorio comunale vi sono circa 400 ettari di bosco di cui 244.18.33 di proprietà comunale, posti da 250 a 350 m s.l.m. I boschi comunali sono la formazione vegetale più consistente della provincia. Attualmente sono in corso lavori di miglioramento con sostituzione del pino d’Aleppo e del cipresso, con latifoglie autoctone (fragno, rovella, leccio ecc.) che si armonizzano meglio con le essenze presenti, quali carrubo, bagolaro, carpinella, orniello, acero campestre, ecc. I territori comunali rimboschiti sono circa 42 ettari.

La ciclovia dell’acqua[modifica | modifica wikitesto]

La ciclovia dell’acqua è il secondo percorso ciclabile su acquedotto d’Europa, in particolare è il tratto di acquedotto Pugliese (AQP) realizzato dalla Regione Puglia e AQP Spa, lungo la strada di servizio del canale principale dell’acquedotto tra Locorotondo (BA), attraversando i territori di Cisternino (BR), Ostuni (BR), fino al territorio di Ceglie Messapica (BR), nei pressi della Pineta Ulmo.

È stato recentemente ristrutturato migliorandone la pavimentazione (realizzato in pietrisco pressato), dotato di protezioni, aree di sosta e punti di accesso per un totale di circa 10 km di ciclovia perfettamente percorribile anche con biciclette stradali.

L’itinerario si snoda nella macchia mediterranea, fuori dal traffico, costeggiando masserie, case rurali, trulli e agglomerati cittadini (contrade e frazioni) apprezzando la bellezza della Valle d’Itria lontani dalla frenesia moderna.[6][7][8]Dati tecnici della ciclovia dell’Acqua

  • Lunghezza: 10,885 km (da Figazzano all’incrocio ex SS 581)
  • Quota altimetrica di partenza: 334 m s.l.m.
  • Quota altimetrica di arrivo: 325 m s.l.m.
  • Pendenza massima – strada di servizio: 8%
  • Ponti lungo il canale: 5
  • Lunghezza dei ponti sul canale: 896,93 m
  • Attraversamenti di strade provinciali: 2
  • Comuni interessati: Locorotondo(BA), Cisternino(BR), Ostuni(BR), Ceglie Messapica(BR)[9]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Dialetti pugliesi.

Comunemente chiamato Cistranese, il dialetto della parte centrale delle ultime colline della Murgia pugliese è il risultato della stessa sfumatura culturale del territorio: incrocio naturale tra influenze joniche/lucane e murgiano/baresi. A poche decine di chilometri a sud si trova il confine con il Salento. La lingua e il dialetto vive e si sviluppa naturalmente in relazione alle attività dei suoi abitanti, degli scambi culturali, sociali ed economici, della storia, della tradizione e della memoria orale popolare. Cisternino dista 50 km da Brindisi, 48 km da Taranto e 75 km dalla città di Bari.

Nonostante oggi rientri nel territorio della Provincia di Brindisi, Cisternino mantiene i suoi legami con la Terra di Bari alla quale era legata prima del 1927, anno di costituzione della nuova circoscrizione provinciale. Questi legami sono evidenti soprattutto nel dialetto, nella cultura, tipica del sud-est barese e non di origini salentine ed anche nello stemma comunale che riporta con colori differenti gli stessi elementi di quello della provincia di Bari.

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Al 31 dicembre 2014 nel territorio comunale si registrava la presenza di 327[10] stranieri residenti (143 maschi e 184 femmine) pari circa al 2,8% della popolazione cistranese. Si riportano le nazionalità più rappresentate:

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

foto n.1 – Processione Santi Quirico e Giulitta

Tra le manifestazioni folkloristiche più attese a Cisternino, c’è sicuramente Pasquetta. Chiamata nel dialetto dei suoi abitanti Pasquarèdde, questa festività si svolge presso il Santuario della Madonna d’Ibernia, dove ci si reca con dei dolci tipici (a forma di borsetta con due uova sode per i bambini, con uno a forma di bambola con un uovo sodo per le bambine). Chiamato “u currùcchëlë”, esso porterebbe prosperità e fecondità. Non a caso, quella d’Ibernia è la Madonna della vita, della fertilità e dell’abbondanza. Il santuario è infatti molto utilizzato anche per la celebrazione del matrimonio.

foto n.2 – Decorazioni San Quirico e Giulitta

La più importante manifestazione alla quale partecipa l’intera popolazione cittadina è la festa dei santi patroni della città di Cisternino, Quirico e Giulitta. Tale manifestazione cittadina rispetta tutte le più importanti tradizioni locali come decorazioni luminose, eventi religiosi, concerti bandistici ed infine fuochi pirotecnici. Più semplicemente chiamata “la festa di San Quirico” cadendo sempre nella prima settimana di Agosto rappresenta per la popolazione locale e turistica la conclusione del periodo estivo.

Di importanza locale sono le consuete e più moderne edizioni del Festival Pietre che Cantano, del “Festival Internazionale Bande Musicali Valle d’Itria”, del Festival Suoni Sacri e dal Pianeta, dell’Alterfesta.

Istituzioni, enti e associazioni[modifica | modifica wikitesto]

Tra le attività per la tutela, la conservazione, la ricerca e la promozione dei beni ambientali, c’è quella svolta dal Gruppo Archeologico Valle d’Itria con l’Ecomuseo di Monte Gianecchia, dal Conservatorio botanico I giardini di Pomona e dell’Associazione Desigiste con il progetto officinAreale per una cultura, coltura ed un laboratorio dei sensi. Le attività che ne caratterizzeranno il percorso, di quest’ultima, è la promozione della cultura mediterranea attraverso l’indagine delle piante spontanee presenti e la ricerca per una più approfondita conoscenza del territorio attraverso itinerari e percorsi. Cisternino è tra “I borghi più belli d’Italia“, aderisce a “Bandiera Verde Agricoltura“, “Bandiera Arancione del Touring Club Italiano” ed è parte della rete internazionale delle “Cittaslow“.

Molto importante è anche l’Ashram di Cisternino – noto come Centro Bhole Baba, oggi Fondazione Bhole Baba, è nato nel 1979 per volere del Babaji. La vita del Centro si svolge seguendo il modello dell’ashram di Herakhan, alternando la meditazione e la preghiera col lavoro comunitario. Nell’ashram di Cisternino, dal 1986, è presente un tempio identico a quello di Herakhan. Babaji stesso volle questo tempio come simbolo di unione profonda col Suo ashram in India. Chiunque può partecipare ai riti o risiedere nell’ashram per un determinato periodo e, soprattutto nei mesi estivi, si svolgono vari seminari ed attività o incontri.

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Nell’aprile 2011 è stato istituito il Museo Del Clima in Caranna, divenuta sede di quest’unico genere di museo. Il museo è stato “creato” dal presidente della Meteo Valle d’Itria Giuseppe Bari.[11]

Sempre recentemente sono stati aperti gli scavi nella parte sottostante la chiesa madre di San Nicola la cui cripta presenta i resti dell’antica chiesa basiliana con le catacombe e le incisioni parietali.

Ribattezzato MAAAC – Museo Area Archeologica e Arte Contemporanea, il museo offre diverse mostre e rassegne annuali di arte contemporanea nazionale e internazionale lungo il percorso degli scavi archeologici.

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Cucina pugliese.

La cucina tipicamente cistranese rispecchia le più classiche tradizioni della gastronomia barese e della Murgia dei trulli con qualche piccola incursione di quella dell’alto Salento. Caratteristiche di questa tradizione paesana sono soprattutto le ricette a base di carne e di verdure, con una particolare predilezione per i piatti a base di selvaggina:

Pietanze tipiche[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Economia della Puglia.

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Negli ultimi anni Cisternino ha conosciuto un processo di cambiamento del proprio assetto economico, con una crescita considerevole del settore del turismo, incentivata dall’adesione del comune ai circuiti turistici I borghi più belli d’Italia e I comuni Gioiello d’Italia; vanta il riconoscimento della Bandiera arancione conferito dal Touring Club italiano. È inoltre “comune amico del turismo itinerante”.

Cisternino mantiene comunque viva la tradizionale economia agricola e della trasformazione dei suoi prodotti; anche l’artigianato è uno dei settori che caratterizza particolarmente l’economia locale.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Attraverso alcune strade provinciali il centro urbano di Cisternino è collegato con quella che è conosciuta come Superstrada Bari-Lecce ovvero la Strada statale 379 nella provincia di Brindisi, prolungamento della Strada statale 16 Adriatica nella città metropolitana di Bari. Attraverso tale collegamento il comune di Cisternino dista dagli aeroporti di Bari e Brindisi rispettivamente circa 80 km e 50 km.

Il comune è inoltre servito dalla sua stazione lungo la linea Adriatica di RFI (gruppo FS), posta nel territorio di Pozzo Faceto frazione del comune Fasano, la quale dista dal comune di Cisternino circa 16 km; più spesso però viene utilizzata la stazione ferroviaria di Fasano, collegata con il centro urbano di Cisternino attraverso un trasporto pubblico periodico gestito dall’STP Brindisi attraverso autobus TPL intercomunali.

I servizi TPL intercomunali costituiscono il principale servizio di trasporto pubblico che mette in collegamento il comune di Cisternino con i centri limitrofi ed i principali capoluoghi di provincia della Regione.

Importante è anche il collegamento ferroviario offerto dalle Ferrovie del Sud Est con la stazione denominata Cisternino Città della linea Martina Franca – Lecce distante poche centinaia di metri dal centro urbano, nonché dal trasporto gommato verso Martina Franca e Taranto.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Sindaci dal 1799 al 1905[12][modifica | modifica wikitesto]

PeriodoPrimo cittadinoPartitoCaricaNote
17991805Antonio D’ErricoSindaco
18061806Giuseppe De FeoGovernatore-Sindaco
18091809Stefano SoliSindaco
18101810Rocco AmatiSindaco
18111812Francesco Paolo SoletiSindaco
18131814Giovanni BoccelliSindaco
18151816Francesco Paolo SoletiSindaco
18171818Giovanni BoccelliSindaco
18191822Donato Antonio CostaSindaco
18221826Giovanni BoccelliSindaco
18261832Rocco AmatiSindaco
18321834Raffaele Arcangelo AmatiSindaco
18351840Pasquale Gennaro CostaSindaco
18401842Camillo CenciSindaco
18421843Giovannantonio SoletiSindaco f.f.
18441846Raffaele Arcangelo AmatiSindaco
18461852Francesco CenciSindaco
18521853Giuseppe Pietro LoparcoSindaco
18531856Rocco AmatiSindaco
18561860Pietro Lorenzo CostaSindaco
18601862Nicola PotioSindaco
18621863Oronzo LoparcoSindaco
18631866Giovanni Francesco De VitoSindaco
18661869Enrico Franceschi De VitoSindaco
18701877Antonio Luigi AmatiSindaco
18791887Gaetano SoletiSindaco
18871899Tommaso MiccoliSindaco f.f.
18871888Luigi Stefano PunziSindaco
18881889Tommaso MiccoliSindaco
18891889Luigi Stefano PunziSindaco
18891889Antonio ArianiSindaco
18901896Raffaele D’AmicoSindaco
18961899Donato CostaSindaco
18991900Giacinto LagravineseSindaco
19001903Vitantonio LoparcoSindaco
19031905Luigi AmatiSindaco

Sindaci dal 1993 ad oggi[modifica | modifica wikitesto]

PeriodoPrimo cittadinoPartitoCaricaNote
19931997Quirico PunziSindaco[13]
19972001Angelo Amaticentro-destraSindaco[14]
20012011Mario Luigi Convertinicentro-sinistra (liste civiche)Sindaco[15]
20112016Donato Baccarolista civica Cisternino insiemeSindaco[16]
20162021Luca Convertinilista civica Noi, CisterninoSindaco[17]
2021in caricaEnzo Perrinilista civica Idea comuneSindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

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Atletica[modifica | modifica wikitesto]

L’ASD Atletica Amatori Cisternino, fondata nel 1985, partecipa a competizioni regionali e nazionali. Vi hanno gareggiato Alessandro Marangi (1500 metri) e Carlo Calabrese (lancio del martello e del giavellotto) che ha vinto numerose medaglie ai campionati italiani tra cui l’oro nel lancio del martello ai campionati italiani allievi.

Nicolas Fanelli, classe 1999, con già qualche medaglia nell’albo a livello provinciale e regionale, e nazionale ha conquistato la medaglia d’argento ai Campionati Italiani Cadetti 2014.[18]

Basket[modifica | modifica wikitesto]

La pallacanestro a Cisternino vanta un’antica tradizione. Vi si disputa il torneo internazionale Peppino Todisco under 18, con la “Coppa Tonio Punzi”. La squadra locale, il Club Giganti Cisternino, milita in serie D.

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

dopo la scomparsa della storica ASD cisternino 1969 nessuno ha iscritto in un campionato federale una nuova squadra di calcio

Calcio a 5[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 2017-18 il Futsal Cisternino milita in Serie A.

Pallavolo[modifica | modifica wikitesto]

La squadra locale è l’Athena Club Cisternino, che milita in serie D.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Salta a:a b Bilancio demografico anno 2022 (dati provvisori), su demo.istat.itISTAT.
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato AAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall’url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ Statistiche I.Stat – ISTAT URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Anche Cisternino festeggia San Nicola, su cisterninonotizie.com, 4 dicembre 2017. URL consultato il 12 luglio 2018.
  6. ^ La cliclovia dell’Acqua: in bici sull’acquedotto pugliese – GruppoCiclisticoValledItria.it Archiviato il 22 dicembre 2014 in Internet Archive.
  7. ^ In bici sull’acquedotto pugliese – Itinerari – In Viaggio – ANSA.it, su ansa.itURL consultato il 5 marzo 2022.
  8. ^ Partono i lavori del ciclovia dell’Acquedotto da Locorotondo a Ceglie Messapica – News Locorotondo Valle d’Itria, su govalleditria.itURL consultato il 3 aprile 2014 (archiviato dall’url originale il 13 marzo 2016).
  9. ^ Ciclovia dell’acquedotto. Nuova frontiera del cicloturismo in Puglia, su architetturaecosostenibile.itURL consultato il 3 aprile 2014 (archiviato dall’url originale l’11 luglio 2014).
  10. ^ demo.istat.ithttp://demo.istat.it/str2014/index.html.
  11. ^ Museo del Clima, su comune.cisternino.br.itURL consultato il 26 ottobre 2021.
  12. ^ Raffaele Semeraro, Cronaca della successione dei sindaci nel comune di Cisternino dal 1799 al 2007, 2008
  13. ^ Elezioni comunali del 6 giugno 1993
  14. ^ Elezioni comunali del 27 aprile 1997
  15. ^ Ministero dell’Interno: Elezioni comunali del 13 maggio 2001 e del 28 maggio 2006
  16. ^ Elezioni comunali del 15 maggio 2011
  17. ^ Elezioni comunali del 5 giugno 2016
  18. ^ Nicolas Fanelli medaglia d’argento ai campionati nazionali cadetti, su borgocampo.it (archiviato dall’url originale il 19 dicembre 2014).

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