Marks & Spencer

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Marks & Spencer plc
Stato Regno Unito
Forma societariaPublic company
Borse valoriBorsa di LondraMKS
ISINGB0031274896
Fondazione1884 a Leeds
Fondata daMichael MarksThomas Spencer
Sede principaleLondra
Persone chiaveRobert Swannell (presidente CdA)Steve Rowe
(presidente esecutivo)
SettoreVendita al dettaglio
ProdottiAbbigliamentoAccessoriAlimentari
Fatturato£ 10,300 miliardi (2015)
Utile netto£ 481,7 milioni (2015)
Dipendenti83 069 (2015)
Sito webwww.marksandspencer.com e marksandspencer.ru/
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Marks & Spencer plc, anche conosciuta come M&S, è una multinazionale britannica con sede a Londra che si occupa di vendita al dettaglio. È quotata nella Borsa di Londra nell’indice FTSE 100. Nel 1998 fu la prima compagnia britannica legata alla vendita al dettaglio ad avere un risultato ante imposte superiore a 1 miliardo di sterline.

Fondata a Leeds nel 1884 da Michael Marks e Thomas Spencer, è specializzata nella vendita al dettaglio di prodotti per l’abbigliamento, accessori e alimentari di lusso. Ha 852 negozi nel Regno Unito, 52 in India, 48 in Egitto, 37 in Russia, 27 in Grecia, 17 in Irlanda, 14 in Francia, 11 in Polonia, 6 in Finlandia e Ungheria e 5 in Spagna.

Indice

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I primi anni[modifica | modifica wikitesto]

L’azienda è nata da una collaborazione tra Michael Marks, un ebreo polacco[1] originario di Slonim (all’epoca nell’Impero russo, oggi in Bielorussia; la sua era una famiglia polacca che viveva a Slonim nello status di rifugiata), e Thomas Spencer, un cassiere della cittadina di Skipton nel North Yorkshire.[2] Trasferitosi in Inghilterra, Marks inizio a lavorare per la Barras, una società di Leeds che si occupava di dare lavoro ai rifugiati politici. Nel 1884, alla ricerca di un nuovo impiego, Marks incontra Isaac Jowitt Dewhirst che gli presterà 5 sterline al fine di poter aprire una bancarella al mercato di Kirkgate Market, a Leeds.[2] Dewhirst insegnerà a Marks anche un po’ di inglese. Il contabile di Dewhirst era invece Tom Spencer, la cui seconda moglie, Agnes, aiuterà Michael Marks a migliorare con la nuova lingua. Nel 1894, quando Marks acquistò una bancarella permanente nel mercato coperto di Leeds, invitò Thomas Spencer a diventare suo partner. Nel 1901 Marks e Spencer iniziarono la collaborazione e dicisero di spostare la loro bancarella nel mercato aperto di Birkenhead. Nel 1903 vennero assegnati loro gli stalli 11 e 12 nel corridoio centrale, dove aprirono il famoso Penny Bazar che vi rimase fino al 24 febbraio 1923.[3] Gli anni successivi videro le bancarelle di Michael Marks e Thomas Spencer aprire molte sedi in tutto il nord-ovest dell’Inghilterra e spostare la bancarella originale, rinominata Leeds Penny Bazaar al 20 di Cheetham Hill Road a Manchester.[2][4]

La crescita[modifica | modifica wikitesto]

Marks and Spencer si costruì una solida reputazione nei primi anni del XX secolo, decidendo di vendere solo prodotti originari del Regno Unito ed entrando in relazione con i produttori britannici, proponendoli al mercato sotto il marchio St. Michael (che è stato introdotto nel 1928 in onore del cofondatore Michael Marks). Innovativa fu anche la politica di restituzione dei prodotti a cui venivano dati ai clienti i rimborsi completi se veniva mostrata la ricevuta. Nel 1950, quasi tutte le merci venivano vendute con il marchio St Michael, eccezion fatta per i prodotti di lingerie, gli abiti femminili e le uniformi scolastiche delle bambine invece, adottarono inizialmente il marchio St. Margaret. M&S iniziò la sua espansione internazionale intorno al 1973, quando nei negozi del gruppo si iniziò a vendere il cibo asiatico. Nel giro di quattro venne aperto anche il primo negozio in Irlanda e i primi nell’Europa continentale.

Nel 1973 M&S decise di ampliarsi in Canada e nel giro di pochi anni aveva 46 negozi in tutto il paese. Nonostante i vari sforzi per migliorare la sua immagine, la catena non è mai riuscita a costruirsi un’immagine solida, riuscendo a soddisfare solo gli anziani e gli immigrati inglesi. I negozi in Canada erano comunque più piccoli dei punti vendita britannici, e non hanno vendevano gli stessi prodotti. Nel 1990 alcuni negozi non redditizi vennero chiusi ma i restanti vennero ammodernati. Tuttavia, le attività canadesi continuarono perdere soldi e gli ultimi 38 negozi vennero chiusi nel 1999.[5] L’espansione in Francia iniziò nel 1975 con l’apertura di un negozio in Boulevard Haussmann a Parigi e un negozio a Lione, seguiti da un secondo negozio a Parigi nel 1977. L’espansione francese così come quella in Belgio proseguì fino al 1980. Anche se i negozi parigini erano redditizi, il funzionamento del marchio nell’Europa occidentale non era così brillante, tant’è che nel 2001 vennero complessivamente venduti 18 negozi.[6] Tuttavia, nel mese di aprile 2011, M&S cambiò strategie dicedendo di vendere all’interno dei suoi negozi non solo l’abbigliamento, ma anche il cibo di qualità. Inoltre M&S decise di aprire diversi negozi esclusivamente di alimentari in tutta la capitale francese. Il primo venne inaugurato il 24 novembre 2011 presso la Champs-Élysées.

Nel 1988, M&S acquistò la Brooks Brothers, un’azienda di abbigliamento americana,[7] e la Kings Super Markets, una catena alimentare degli Stati Uniti.[8]

Nel 2016 Marks & Spencer ha stretto un accordo con Zalando al fine di vendere attraverso il sito i prodotti di lingerie e abbigliamento per bambini in GermaniaFranciaBelgioPaesi Bassi e Austria.[9]

Distribuzione di punti vendita[modifica | modifica wikitesto]

Oltre agli 852 punti vendita dislocati in tutto il Regno Unito, Marks & Spencer è presente anche in diversi paesi dell’Europa, dell’Africa e dell’Asia. In Australia e Nuova Zelanda, invece, vende esclusivamente online.[10]Africa

Asia

Europa

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Marks and Spencer – a Great British institution. (PDF), su bournemouth.ac.ukBournemouth UniversityURL consultato il 4 dicembre 2012 (archiviato dall’url originale il 9 maggio 2013).
  2. ^ Salta a:a b c The History of Marks and Spencer, su bbc.co.uk, BBC News. URL consultato il 18 aprile 2011.
  3. ^ Birkenhead Market Fire, su upton-wirral.co.ukURL consultato il 20 marzo 2015 (archiviato dall’url originale il 27 aprile 2013).
  4. ^ Spartacus: Michael Marks, su spartacus.schoolnet.co.uk, 31 dicembre 1907. URL consultato il 18 aprile 2011 (archiviato dall’url originale il 5 giugno 2011).
  5. ^ Marks and Spencer close ahead of schedule, Canadian Broadcasting Corporation, 10 novembre 2000. URL consultato il 18 aprile 2011 (archiviato dall’url originale il 26 agosto 2010).
  6. ^ Eric Pfanner, Galeries Lafayette buying 18 stores, su International Herald Tribune, 18 ottobre 2001. URL consultato il 18 aprile 2011.
  7. ^ Brooks Brothers Heritage, su brooksbrothers.comURL consultato il 18 aprile 2011.
  8. ^ Kings Supermarkets, su allbusiness.com, 1º maggio 2006. URL consultato il 18 aprile 2011.
  9. ^ Marks & Spencer London Online-Shop | Marks & Spencer London versandkostenfrei bei Zalando, su www.zalando.deURL consultato il 26 agosto 2016.
  10. ^ Marks & Spencer Worldwide, su global.marksandspencer.comURL consultato il 22 ottobre 2016 (archiviato dall’url originale il 26 dicembre 2015).

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Sainsbury’s

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J Sainsbury plc
Stato Regno Unito
Forma societariaSocietà ad azionariato diffuso
Borse valoriLondon Stock Exchange FTSE 100 Component
ISINGB00B019KW72
Fondazione1869 a Londra
Fondata daJohn James Sainsbury
Sede principaleLondra
GruppoQatar Investment Authority (21,99%)
ControllateSainsbury’s Bank, Sainsbury’s Supermarkets Ltd, Sainsbury’s Convenience Stores Ltd
Persone chiaveDavid Tayler chairmanJustin King CEO
SettoreGrande distribuzione organizzata
ProdottiSupermercati, servizi bancari
Fatturato26,224 miliardi di £[1] (2017)
Utile netto377 milioni di £[1] (2017)
Dipendenti181.900[1] (2017)
Sito webwww.sainsburys.co.uk/
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J Sainsbury plc è la casa madre di Sainsbury’s Supermarkets Ltd, comunemente conosciuta come Sainsbury’s, la seconda catena di supermercati nel Regno Unito.[2] È tornata ad esserlo dal gennaio 2014 dopo essere stata a lungo al terzo posto alle spalle di Tesco e ASDA. La holding J Sainsbury plc è divisa in tre divisioni: Sainsbury’s Supermarkets Ltd (compresi i negozi di generi alimentari), Sainsbury’s Bank e Sainsbury’s Argos. La sede principale del gruppo è nel centro di supporto di Sainsbury, a Holborn Circus, Londra.

È quotato alla Borsa di Londra ed è un componente dell’indice FTSE 100. Dal febbraio 2018 il più grande azionista è il fondo sovrano del Qatar, il Qatar Investment Authority, che detiene il 21,99% della società.[3] Nell’aprile 2018 Sainsbury ha avviato colloqui con Walmart su un progetto di acquisto di Asda per costituire la più grande società di supermercati del Regno Unito.[4] In aprile 2019, dopo che l’antitrust ha dettato le condizioni per poter fare l’operazione, Sainbury ha rinunciato all’acquisto (https://www.fruitbookmagazine.it/regno-unito-salta-fusione-asda-sainsburys/)

Indice

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fondata nel 1869 quando John James Sainsbury e sua moglie Mary Ann aprono un negozio di generi alimentari (prima freschi, in seguito anche confezionati) al numero 22 di Drury Lane, a Holbornsobborgo di Londra. La filosofia commerciale, sintetizzata in un cartello posto fuori dal negozio, è: “Qualità perfetta, prezzi più bassi”. Cresce rapidamente in Età vittoriana, aprendo nuovi negozi e introducendo la consegna a domicilio. Quando John James Sainsbury muore, nel 1928, ci sono già 128 negozi con il suo marchio al punto da essere già da qualche anno la catena più importante del paese.

Alla sua scomparsa la guida dell’azienda passa al figlio maggiore, John Benjamin Sainsbury, il quale già dal 1915 collabora con il padre. Continua l’espansione, nel 1936 è acquisita la catena Thorouhgood con sede a Midlands. Nel 1938 John Benjamin è colpito da un infarto e al suo posto subentra la terza generazione dei Sainsbury: Alan (in seguito sarà Lord Sainsbury di Drury Lane) e il fratello Robert. Con la seconda guerra mondiale lo sviluppo si blocca, molti uomini che lavorano per la catena sono chiamati sotto le armi e al loro posto subentrano le donne, il cibo è razionato, molti negozi, in particolare quelli situati nella zona di Londra, sono anche danneggiati o distrutti dalle bombe.

Nel dopoguerra, durante un viaggio negli Stati Uniti, Alan si rende conto dei vantaggi del self-service, così nel 1950 apre anche lui la prima filiale self-service a Croydon. Con l’arrivo nel 1969 alla guida dell’azienda della quarta generazione, rappresentata da John Davan Sainsbury (in seguito Lord Sainsbury di Preston), la società cresce diventando il più grande venditore al dettaglio di generi alimentari del regno Unito. Solo nel 1995 sarà superata da Tesco, che diventerà così leader nel settore della grande distribuzione, e nel 2003 anche da ASDA che, diventando la seconda più grande catena del paese, relegherà Sainsbury’s al terzo posto.

Nel 1973 Sainbury’s è quotata alla Borsa di Londra con la famiglia, che fino ad allora aveva avuto il controllo totale dell’azienda, che scende all’85%. Successivamente la famiglia Sainsbury scende al 35%,[5] vendendo nel 2005 buona parte della proprietà. Nel 2008 la sua partecipazione si riduce al 15% delle azioni di J Sinsbury plc, detenuta attraverso varie società.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Salta a:a b c (EN) Annual Report 2017, su about.sainsburys.co.uk, Sainsbury’s. URL consultato il 16 marzo 2018.
  2. ^ (EN) Sainsbury’s overtakes Asda for first time in a decade, The Telegraph.
  3. ^ (EN) Sainsburys – Major Shareholders, su about.sainsburys.co.uk, Sainsbury’s. URL consultato il 21 febbraio 2018.
  4. ^ Le due grandi catene di supermercati britannici Sainsbury’s e Asda si uniranno, su ilpost.it, 30 aprile 2018. URL consultato il 30 aprile 2018.
  5. ^ (EN) Major shareholders, su j-sainsbury.co.uk, J Sainsbury plc.

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